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Stromboli
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L'attività vulcanica

Stromboli è caratterizzato da uno stato di attività permanente che consiste in modeste esplosioni e in una continua emissione di gas.
Il carattere piuttosto tranquillo della normale attività è di tanto in tanto interrotto da crisi eruttive che sono rappresentate sia dall'emissione di lava che da esplosioni più violente. Negli ultimi tre secoli le esplosioni più forti (parossismi) hanno periodicamente minacciato l'isola, ma non hanno mai causato danni gravi. Le emissioni di colate laviche si verificano con una frequenza di 7-8 anni e sono limitate alla depressione della Sciara del Fuoco, non essendo accertata né su base geologica né storica l'apertura di bocche effusive esterne alla Sciara.

[Segnale con pericolo di esplosioni]

Le esplosioni maggiori

Sono state classificate in due categorie: le esplosioni maggiori e i parossismi. Le prime colpiscono solo la parte sommitale dell'isola con una frequenza di due eventi l'anno; i secondi sono potenzialmente in grado di arrecare danno alle zone abitate e si verificano con una media di un evento ogni 10-15 anni.
La principale fonte di pericolo è costituita dalla ricadura di grossi blocchi e bombe incandescenti fino a circa 15,5 Km di distanza.
I due villaggi di Stromboli e Ginostra sono situati nelle aree più sicure dell'isola; ciò nonostante, durante i parossismi, possono essere interessati dalla ricaduta di massi, da piccole valanche di materiale caldo e da piccoli maremoti. Nel XX secolo le esplosioni maggiori si sono avute nel 1919 e nel 1930.

[Il vulcano]

I testi e le foto sono stati realizzati da Maria Teresa Natale. È vietato qualsiasi utilizzo senza il consenso dell'autore..


Copyright Maria Teresa Natale 2004-01; ultimo aggiornamento 2004-01-15.