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Stromboli
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La storia

Da tempi immemorabili lo Stromboli è il vulcano più attivo d'Europa e uno dei cinque con attività vulcanica permanente nel mondo.
Nonostante la continua attività, questo vulcano, assolutamente non collegato all'Etna e al Vesuvio, non presenta pericoli, almeno fino a quando la Sciara del Fuoco si manterrà molto alta. Solo se quest'ultima si dovesse abbassare fino a raggiungere il livello del mare, si potrebbe ripetere quanto accadde a Santorini nel XVI sec. a.C.

[Panorama dello Stromboli ]

La genesi

I vulcani dell'arcipelago eoliano - e quindi anche lo Stromboli - costituiscono le cime di un sistema di rilievi sottomarini che si innalzano da fondali profondi fino a 3000 metri. Secondo le ipotesi più recenti, essi si sarebbero sviluppati a causa di un fenomeno di subduzione della placca continentale africana a quella euroasiatica che ha portato alla formazione della catena appenninica calabrese.
È provato del resto che nelle zone di compressione, laddove si originano nuove catene montuose, le attività vulcaniche sono piuttosto intense a causa della notevole quantità di magma.
L'emersione delle Eolie al di sopra del livello del mare risale, secondo gli studiosi, all'era quaternaria. Stromboli è l'ultima a essere emersa dal mare.
L'arco insulare eoliano ha uno sviluppo du circa 87 chilometri, da Stromboli a nordest fino ad Alicudi a ovest, anche se si prolunga ulteriormente in questa direzione per la presenza di altri vulcani sottomarini (Monte Eolo, Enarete, Monte Sisifo).

[Il vulcano]

La morfologia

Lo Stromboli è costituito da varie unità morfologiche: l'antico strato-vulcano (Paleo-Stromboli) costituito dalla Serra Vancori (924 m) a sud e sud-est e dalla Cima (918 m), circa 500 metri a nord del piano; l'attuale cratere (Neostromboli) con un numero di bocche attive variabili, 300 metri a nord della Cima e 200 metri più in basso; il neck di Strombolicchio (57 m).

[Le unità morfologiche]

Lo sviluppo

Gli studiosi hanno individuato due cicli di attività: nel più antico, alla fine del Wurm, tra 40.000 e 12.000 anni fa, si formò lo strato-vulcano di Vàncori e, successivamente, la Cima più a nord (Paleostromboli).Nella stessa epoca da un'eruzione laterale ebbe origine anche Strombolicchio.L'edificio vulcanico, che scendeva a una profondità di 3000 metri, era grande come l'Etna, ma se ne vedeva solo il cocuzzolo.
Nel secondo ciclo, risalente all'inizio del periodo postglaciale, la porzione nordoccidentale del Palostromboli sprofondò negli abissi, sostituita presto da un altro vulcano (Neostromboli) appoggiandosi sui resti del precedente, di cui non raggiunse mai l'altezza. A questa formazione appartiene il cratere attualmente attivo del vulcano (la Fossa).
I due terzi del perimetro attuale dell'isola sono costituiti da ciò che resta del cono vulcanico del Paleostromboli. Dopo millenni, anche la parte nordoccidentale del Neostromboli è sprofondata e, conseguentemente, il cratere si è venuto a trovare sul margine dello scoscendimento, formando il piano inclinato della Sciara del Fuoco, lungo il quale rotolano i materiali espulsi dal cratere e colano le lave.
Essa è delimitata ai due lati da coste rocciose molto accidentate: a nordest il Filo del Fuoco, a sud il Filo di Baraona. La Sciara prosegue sotto il livello del mare, fino a una profondità di almeno 500 metri.
Lo Stromboli è un classico esempio di vulcano a strato, di forma conica e con pendenze accentuate. Rientrano in questa tipologia i vulcani nei quali si ha un'alternanza di colate laviche e di esplosioni con emissione di materiali incoerenti (pomici, lapilli, ceneri ecc.).

[La Sciara del Fuoco]

La composizione

Le unità vulcanostratigrafiche relative al Paleostromboli sono costituite da lave e depositi piroclastici. Durante il ciclo di Vàncori, le lave prevalgono sulle piroclastiti formando la sommità più alta del vulcano e ricoprendo i fianchi orientali e nordorientali.
All'epoca del Neostromboli, l'attività è stata principalmente effusiva con lave che hanno formato per la maggior parte la zona nordoccidentale dell'isola. Le rocce dello Stromboli recente sono costituite principalmente da quelle eruttate dall'attuale attività stromboliana, che si riversano soprattutto nella depressione della Sciara del Fuoco. Le piroclastiti del Pizzo sopra la Fossa e le lave di San Bartolo sono state emesse in questo periodo.

[Il vulcano]

L'attività di tipo stromboliano

Dall'isola di Stromboli prende il nome un tipo di attività vulcanica, l'attività stromboliana, caratterizzata dalla persistenza di un'attività esplosiva moderata ad andamento ciclico irregolare nell'arco di poche ore interrotta ogni certo numero di anni da fasi parossistiche esplosive ed effusive.

[L'attività stromboliana]

I testi e le foto sono stati realizzati da Maria Teresa Natale. È vietato qualsiasi utilizzo senza il consenso dell'autore..


Copyright Maria Teresa Natale 2004-01; ultimo aggiornamento 2004-01-15.